Ceci con spinaci e uovo: ricetta sivigliana di Quaresima
A Siviglia ci sono due calendari: quello civile e quello della Quaresima. E nel secondo, i ceci con spinaci sono legge. Non è un piatto triste di magro fatto per obbligo, è uno dei stufati più ricchi del ricettario andaluso. Legume cremoso, verdura morbida, un pestato con pane fritto che addensa il brodo e un uovo in camicia che si rompe sopra. Punto.
Si cucina da febbraio fino alla Settimana Santa per tradizione, ma funziona tutto l’anno. Appena arriva il freddo, viene voglia. Ed è uno di quei piatti che sono migliori il giorno dopo, quindi se cucini per due, preparane per quattro.
Scheda rapida del piatto
| Dato | Valore |
|---|---|
| Origine | Siviglia, cucina di magro andalusa |
| Tipo | Zuppa / stufato da cucchiaio |
| Commensali | 4 |
| Tempo totale | 2 h (più ammollo di 12 h) |
| Difficoltà | Media |
| Allergeni | Glutine (pane), uovo |
Un po’ di storia: perché è un piatto di Quaresima
La Chiesa vietava di mangiare carne i venerdì di Quaresima e il Venerdì Santo. A Siviglia, città molto legata alla Settimana Santa, la cucina di magro si è trasformata in un genere a sé: baccalà, spinaci, ceci, uovo. Niente maiale, niente vitello. Per questo questa zuppa è lo stufato di magro per eccellenza nell’Andalusia occidentale, insieme agli spinaci con ceci da tapa (versione più asciutta, tipica del bancone nel centro di Siviglia).
La ricetta si diffuse nei conventi e nelle case povere: ingredienti economici, saziavi e senza carne. L’uovo apporta la proteina e il pestato con pane fritto, cumino e paprika dà il sapore che la identifica.
Ingredienti (per 4 persone)
- 400 g di ceci secchi (meglio pedrosillano o castellano)
- 500 g di spinaci freschi (o 400 g surgelati in foglia)
- 4 uova di allevamento a terra taglia M
- 100 g di pane del giorno prima (mollica e crosta)
- 4 spicchi d’aglio
- 1 cipolla media (150 g)
- 1 foglia di alloro
- 1 cucchiaino di cumino in grani
- 1 cucchiaino di paprika de La Vera DOP (dolce o metà dolce metà piccante)
- 1 cucchiaio di aceto di Jerez
- 80 ml di olio extravergine d’oliva
- Sale
- Pepe nero appena macinato
- Acqua (circa 2 litri)
Preparazione passo dopo passo
- La sera prima, metti i ceci in una ciotola capiente coperti di abbondante acqua tiepida e un cucchiaino di sale. Lasciali per 12 ore. Devono raddoppiare il volume.
- Scola i ceci e mettili in una pentola con acqua fredda che li copra di tre dita, la foglia di alloro e mezza cipolla intera. Porta a ebollizione, elimina la schiuma e abbassa a fuoco medio-dolce. Cuoci 1 h 15 min – 1 h 30 min (o 25 min in pentola a pressione) finché sono teneri ma interi. Sala alla fine, mai all’inizio: altrimenti restano duri.
- Nel frattempo, lava gli spinaci freschi. Sbollentali 2 minuti in acqua bollente salata, scolali e tritali grossolanamente. Se usi quelli surgelati, scongelali e strizzali bene con le mani.
- In una padella con 4 cucchiai dell’olio, friggi il pane tagliato a pezzi finché è dorato (2-3 min). Togli. Nello stesso olio, friggi 3 spicchi d’aglio pelati finché dorano (1 min). Togli.
- Il pestato. In un mortaio, pesta l’aglio fritto, il pane fritto, il cumino in grani e un pizzico di sale grosso. Aggiungi l’aceto di Jerez e un cucchiaio del brodo di cottura dei ceci. Deve risultare una pasta densa color caramello.
- Nella stessa padella, soffriggi l’altra mezza cipolla tritata finissima a fuoco medio per 8-10 min finché è trasparente. Aggiungi lo spicchio d’aglio rimasto tritato, cuoci 1 min in più, togli dal fuoco e aggiungi la paprika de La Vera DOP. Mescola in fretta per non bruciarla (diventa amara in pochi secondi).
- Versa il soffritto sui ceci, eliminando l’alloro e la cipolla vecchia. Aggiungi gli spinaci e il pestato. Copri appena con il brodo di cottura tenuto da parte. Cuoci 15 min a fuoco basso, muovendo la pentola a dondolo (mai con il cucchiaio, si rompe il cece). Deve risultare brodoso ma legato, con il brodo leggermente denso.
- Le uova. Cinque minuti prima di servire, rompi le uova con cura direttamente sulla zuppa, distanziate tra loro, e copri. Cuoci 4-5 min: albume rappreso, tuorlo liquido. Correggi di sale e pepe.
Trucchi e varianti
- Cece pedrosillano: è piccolo, tondo e regge la cottura senza sfaldarsi. Se usi il cece castellano (più grande), aggiungi 20 minuti di cottura.
- Con baccalà: molto tipico a Siviglia aggiungere 200 g di baccalà dissalato sminuzzato al passo 7. Si chiama allora “zuppa di magro” completa.
- Senza glutine: sostituisci il pane fritto con 30 g di mandorle crude tostate in padella. Il pestato risulta altrettanto denso.
- Pentola a pressione moderna: cottura dei ceci 25 min con la valvola alzata. Il resto uguale.
- Errore classico: bruciare la paprika. Sempre fuori dal fuoco.
Abbinamenti e servizio
Si serve in piatto fondo, con l’uovo intero sopra in modo che ogni commensale lo rompa. Un filo di olio extravergine d’oliva a crudo alla fine fa la differenza.
Come vino, un fino di Jerez DO o una manzanilla di Sanlúcar DO ben fredda si abbinano alla perfezione con cumino e paprika. Se preferisci il rosso, un giovane della Sierra Norte di Siviglia o un tempranillo leggero della DO Ribera del Guadiana. Niente con troppo legno, copre il pestato.
Come i piatti di cucchiaio di Quaresima sono seguiti dal dolce, chiudi con delle torrijas al latte fatte in casa e il menù della Settimana Santa è completo.
Domande frequenti
Si può congelare? Sì, ma senza l’uovo. Congela la zuppa una volta terminato il passo 7, fino a 2 mesi. Scongela in frigorifero e aggiungi le uova quando riscaldi.
Quanto dura in frigorifero? Fino a 3 giorni in un contenitore ermetico. Anzi, dal secondo giorno è migliore: il pestato si integra e il cece prende sapore.
Posso usare ceci in scatola? Puoi, ma perdi consistenza. Se hai fretta, usa 800 g di ceci cotti scolati e parti direttamente dal passo 3. Il brodo lo fai con un dado di verdura e acqua (500 ml).
È lo stesso degli spinaci con ceci da tapa? No. La tapa sivigliana è asciutta, senza brodo, più speziata e senza uovo. Questa è la zuppa, da cucchiaio, con brodo legato e uovo in camicia sopra.
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